
Ci siamo, le Olimpiadi sono alle porte! mancano poche ore all’accensione della torcia olimpica. I cuori degli atleti sono già pronti, battono forte, l’adrenalina scorre nelle vene, tutti i muscoli sono caldi, c’è solo da …….spingere sui pedali o far portare la vela!

Port Forum- Ieri sera si è aperto il campionato del Mondo 470, evento speciale e straordinario. Tra i presenti ci sono coloro che tra pochi mesi avranno al collo le Medaglie Olimpiche.

Per l’Aeronautica Militare avremo in gara gli atleti: Bertola -Alcidi nel 470 maschile e Komatar -Carraro nel femminile, entrambi in fase di preparazione per Rio 2016. Forza e onore !

Sono le 19, appena rientrata dagli allenamenti, sento a pelle che Giovanni Coccoluto è primo al Campionato del Mondo di Buenos Aires, continua a leggere…
Sono le 7.00 apro il computer ed inizio a leggere tutti gli articoli su Monique Van Der Vorst, l’olandese, ex disabile ed ora “normodotata”. I giornali cavalcano la notizia sulla sua presunta falsa disabilità. La gente parla di cose successe nel 2007! Perché non parlare subito allora, perchè aspettare che vincesse le medaglie alle paralimpiadi, la nominassero atleta disabile dell’anno, le intitolassero una via, perché proprio ora, prima che esca il suo film con la sua storia, prima della pubblicazione di un libro???
Perchè i medici non si sono accorti al momento delle visite ?
Ho scambiato due parole con Paola Protopapa, disabile ed amica, medaglia d’oro nel canottaggio a Pechino. “I controlli medici sono molto restrittivi prima delle olimpiadi, ma non c’è differenza tra disabilità dovuta ad incidente e quindi fisica o dovuta a disturbi neurologici” .
Io ho conosciuto Monique, il suo sorriso, la sua vitalità è immensa. Mi ha insegnato ad accettare la vita come viene, lasciare scorrere gli eventi senza dare giudizi e le sono grata. Già definirmi normodotata e definire molti di noi umani… abili, mi sorgono dei dubbi. Lo scrivo in modo ironico, ovviamente, ma in parte è vero. Lei è stata disabile. Perchè accanirsi contro una ventiseienne che ora è ricca, bella e famosa? A 13 anni stava in carrozzina ed ha passato 13 anni in carrozzina.
Ci sono poesie che abbiamo bisogno di leggere.
INNO ALLA VITA
La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
La peggiore malattia oggi
e’ il non sentirsi desiderati
ne’ amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi e’ fame d’amore,
e vi e’ fame di Dio.
Ama la vita così com’è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
MADRE TERESA DI CALCUTTA
Takapuna (NZL) – Splende il Sole sulla casa di Simon e Jas, i due giovani campioni mondiali 470 juniores. Meravigliosa la prestazione ottenuta in Nuova Zelanda dagli atleti con impressionanti parziali: 9-1-1-1-1-1-1-1-1-6. La Medal race verrà disputata domani alle 14 LT, ma i 22 punti di distacco non permettono alcun recupero all’equipaggio neozelandese Turned – Drummond (7-2-3-3-13-4-3-7-2-5) attualmente secondo.

Terzi e ancora più staccati gli olandesi Bennen – Weijers (3-7-2-9-BFD-8-16-4- 3-1). 31 gli equipaggi misti in gara per il titolo iridato, tra cui 10 equipaggi femminili. L’impresa storica di Simon e Jas era già stata portata a termine nel lontano 1993 da un altro equipaggio triestino con al timone Alessandro Bonifacio a Marina di Carrara sempre al mondiale juniores, mentre il titolo assoluto più recente risale al 2003 conquistato dalla coppia Zandonà – Trani, anche quest’ultimo nato nelle acque del golfo di Trieste. Gli atleti del YC Cupa, sono accompagnati dal tecnico FIV Gigi Picciau, allenatore anche dell’equipaggio olimpico femminile Conti – Micol, classificatosi 5° allo scorso campionato del Mondo 2011 a Perth.
Trieste – Si parla sempre di gara, ma questa è una bella competizione del sociale, Global Social Venture Competition 2012 e l’ha vinta Daniele Regolo, imprenditore disabile uditivo, ideatore del progetto italiano. Il premio internazionale è stato ideato dall’università di Berkeley (USA) per lo sviluppo delle imprese a forte rilevanza sociale e/o ambientale.
Complimenti e congratulazioni a Daniele che rappresenta uno dei tanti italiani di cui possiamo essere orgogliosi.
Incontro Daniele Regolo, nato a Porto San Giorgio il 18 novembre 1972, laureato in Scienze Politiche e … laserista come il fratello Michele, più famoso nell’ambito velico per la recente qualifica olimpica. Nel febbraio 2011 ha creato l’Agenzia Lavoro Disabili, dove impera il motto :”Prima le persone, poi le competenze” e a settembre contava oltre mille iscritti.
Parlaci della vela… Sport, ma per te molto di più!

Ho scoperto la vela a 17 anni, e da quel momento è, come hai intuito, molto più di un semplice sport. E’ qualcosa di profondo, una voce che continuamente chiama. Impossibile non sentirla, specie se il tuo orecchio non ode. continua a leggere…
Vigna di Valle, incontro Paolo Pizzo, Campione del Mondo nella spada!
E’ il 25 ottobre ci sono 24 °C, un bel vento per andare in barca sul lago di Bracciano. Paolo Pizzo entra nella palazzina del Gruppo Sportivo AM un grande sorriso sul volto, sguardo fiero, tende la mano per salutare anche chi non conosce, come me, che sono ritornata da poco a Vigna, accetta i complimenti del Comandante, dei Marescialli, degli Avieri, dei Sergenti…è semplicemente atleta di prim’ordine. Spirito vincente!

Nato il 4 /4/1983 cresce nell’ Aeronautica Militare dove milita da 10 anni ed ora ricopre il grado di Sergente. Gli chiedo se posso fare un intervista, accetta subito, entra nella parte, cala la maschera pronto all’azione.
Com’è nata questa passione?
Grazie a mio padre, lui faceva scherma. Ho scoperto questo sport a 7 anni e non ho smesso più, per fortuna! Da bambino praticavo anche calcio e pallavolo.
Passiamo subito ai risultati…
Ho vinto 2 medaglie d’Argento alle Universiadi, parecchi podi in Coppa del Mondo e questo Mondiale.
Quindi frequenti anche l’università?
Si, Scienze Motorie all’Aquila, mi mancano 10 materie per la laurea triennale. (grazie ad un accordo AM -Università gli atleti del Gruppo Sportivo hanno l’opportunità di crescere culturalmente praticando sport di alto livello. ndr)
Come definisci una gara formidabile?
Tutte le componenti sono perfette, …. mentale fisica emozionale, tutto è perfetto. Ci sono state parecchie gare però quando arrivavo nelle fasi finali mi sfuggiva questo stato di grazia, mi era sempre mancato qualcosa che mi aveva fermato al podio, tranne ora. Tra i quarti di finale e le semifinali c’è uno stacco di parecchie ore, sono riuscito a mantenere la serenità e la concentrazione, a mantenere alta la performance andando a passeggiare sulla spiaggia e nei posti che conosco ascoltando la musica di mia sorella Marina.
E’ capitato durante l’ultima gara, dopo l’ultima botta mi è venuto dal cuore di baciare per terra, baciare la Mia Terra. ( Le parole si bloccano in gola, parla l’emozione, non serve più la voce)
Le tue origini? Catanese continua a leggere…
Genova, Consiglio Federale.
“Selezione atleti per i GIOCHI della XXX OLIMPIADE LONDRA 2012″. E’ questo l’oggetto della lettera inviata dal segretario generale del CONI Raffaele Pagnozzi ai presidenti delle FSN in data 5 maggio 2011 e resa pubblica lo scorso 21 ottobre. Tale lettera ovviamente è stata recapitata a tutte le federazioni sportive nazionali e racchiude norme generali non solo riferibili alla FIV. Ne riporto alcuni capoversi significativi:
“In piena fase di qualificazione olimpica al fine di evitare contestazioni sulle modalità di selezione degli atleti partecipanti ai prossimi Giochi Olimpici di Londra si ritiene opportuno ricordare quanto segue:
- il documento federale contenente gli eventuali criteri oggettivi della selezione dovrà includere chiaramente la clausola secondo la quale tali criteri fungono da mere linee guida non vincolanti e che la federazione, su proposta del Direttore Tecnico competente, avrà in ogni caso il diritto di scegliere in modo assolutamente discrezionale ed insindacabile gli atleti che possono partecipare ai Giochi.
Dopo 3 capoversi rivolti a procedure di comunicazione, viene scritto:
- se possibile comunicare la selezione finale agli atleti esclusi non più tardi dell’undicesimo giorno prima della Cerimonia d’Apertura dei Giochi, dunque non più tardi del 16 luglio 2012.
Detta lettera è stata ratificata dal Consiglio federale dopo esser stata già inserita nelle notifiche delle delibere d’urgenza del Presidente; la sottoscritta in qualità di consigliere degli atleti ha espressamente chiesto come venissero tutelati gli atleti della nazionale olimpica già selezionati a conclusione dell’Eurolymp a Riva del Garda 2011.
Il Presidente Carlo Croce ha espresso fermamente la linea di portare avanti i criteri oggettivi già stabiliti nel Piano strategico e la Federazione Italiana Vela interpreta lo scritto CONI solo in caso di eventuali gravi problemi di salute da parte degli atleti.
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