Primo Consiglio Federale del quadriennio, primo consiglio federale in cui c’ero anch’io!
Direttamente dalla stanza dei bottoni!
Ero seduta al tavolo dove fino a pochi mesi fa si decideva di me e ora sono anch’io parte integrante del mondo che… dovrebbe comandare. Ho messo un dovrebbe perche’ non e’ sempre facile.
C’e’ stato questo nuovo insediamento del presidente Carlo Croce e poi la nomina di molti dirigenti di settore; potete leggere tutto sul sito FIV. Sono andata con 3 argomenti da esporre e sono tornata soddisfatta in quanto sono riuscita ad intervenire su tutti. Il nuovo presidente ha anche dato la parola alle “new entry” tipo la sottoscritta e cosi’ mi sono presentata alla platea. Durante un discorso privato con il Presidente sono “scivolata” chiamando in Vice presid. Briatore anziche’ Briante, ed ora gli rimarra’ addosso come soprannome fino alla fine dei suoi giorni. Il mio grande incarico sara’ di occuparmi dei laser durante i Giochi del Mediterraneo, ormai imminenti…a Pescara. Anzi informo tutti, anche quelli ce non viaggiano su facebook, sappiate che le classi interessate (470, RSX e Laser olimpici) hanno in programma una regata TEST Event il 21-22marzo che dovrebbe essere presa come selezione. Affilate le armi!
Candidata a Consigliere federale in rappresentanza degli atleti. Perché?
Basandomi sulla mia esperienza personale di regatante sulle classi giovanili, classi d’interesse federale e classi olimpiche vorrei che:
l’attività sportiva nazionale ed olimpica venga programmata su un arco di 3-4 anni, dando la possibilità agli atleti di allenarsi con continuità, serenità, rendendo ben chiari gli obiettivi e le tappe intermedie che la Federazione andrà a scegliere per valutare i velisti e creare le squadre nazionali ed Olimpiche
venisse ricreato in Italia un centro attrezzato dove i ragazzi possano allenarsi 365 giorni all’anno (alcuni anni fa era già presente il centro Preparazione Olimpica “Beppe Croce” a Livorno). Dovrebbe essere un posto “strategico”, raggiungibile con furgoni carrello e barche, ma anche con l’aereo, dotato di un porto protetto per uscire ad allenarsi anche con condizioni atmosferiche proibitive, possibilmente con un clima temperato durante la stagione invernale, dotato di ampi capannoni dove riporre le barche; dovrebbe avere una palestra pesi, una piscina, un campo d’atletica, una mensa ed alloggi consoni a lunghi periodi di allenamento. Individuare un tale posto eliminerebbe le spese dovute agli alberghi e ridurrebbe di molto i disagi agli atleti, spesso costretti a prepararsi in luoghi inadeguati e precari per le infrastrutture.
Si crei un gruppo di tecnici adeguatamente preparati, desiderosi di interagire, a disposizione di tutti gli atleti delle squadre nazionali o in procinto di entrare a farne parte (allenatore, preparatore atletico, preparatore mentale o psicologo, massaggiatore/fisioterapista, medico). L’obiettivo è quello di elevare il numero di atleti juniores regatanti sulle classi d’interesse federale e farli intraprendere l’attività sportiva su classi d’interesse olimpico dove attualmente, a mio parere, il rendimento medio è migliorabile.
Dopo 3 giorni di regata, ….non si regata! siamo riusciti a concludere solo 2 prove, per il resto tanta pioggia….sono seconda, però…mantengo la posizione!
“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione” (Lucio Anneo Seneca)
Grande ritorno a casa dalla Nuova Zelanda.
Il campionato è stato molto più impegnativo del previsto. Le rosee speranze dei primi giorni, si sono scontrate con la realtà. La barca mi comunicava delle strane sensazioni. Siamo riusciti a fare 5 giorni di regate su 6. Il primo giorno il vento si è stabilizzato intorno ai 3kts; il comitato di regata dopo averci fatto aspettare sotto il sole per 8 ore e averci portato a fare un “giro turistico” seguendo la barca comitato, ci ha rimandato a terra senza fare nulla; siamo rientrati alle 6 di sera quando si è alzato il vento della sera, teso , intorno ai 12kts.
Il secondo giorno il vento spirava da S-SW sui 25 kts e siamo riusciti a portare a termine due prove da un ora e un quarto ciascuna. Purtroppo la mia velocità era inferiore alla media e mi sono accontentata di un 24o e un 25o nella flotta Blu.
Il terzo giorno il vento si è affievolito a 5-6 kts dalla direzione della brezza, siamo riusciti a fare una sola prova durante le 6 ore di uscita. Io solo 49a; abbiamo aspettato ancora 2 ore a terra, mentre il Comitato cercava di mettere un campo di regata vicino alla spiaggia, ma ormai la sera ci comunicava il suo repentino arrivo e ancora una volta siamo rimasti ad aspettare senza concludere molto.
Il quarto giorno, avremmo dovuto incominciare le finali, in realtà abbiamo continuato a regatare in batteria. Io ero nel gruppo Giallo, il vento si è stabilizzato da S-SE sui 5kts; nonostante gli sforzi di partire libera e avanti, venivo ben presto ripresa dal gruppo, infatti ho chiuso 21a. Nella seconda prova mi sono liberata subito dal grosso della flotta e mi sono allontanata nella parte destra del campo dove ho iniziato ad allungare; alla boa di bolina ho girato 1a e poi nessuna è riuscita a riprendermi. Bella vittoria che mi ha ripagato per tutto il campionato.
Il quinto giorno ho ripreso fiducia e speranza, pensavo di essser riuscita ad ingranare. Cominciavo la finale Gold e sapevo che i risultati sarebbero arrivati. Appena prima della partenza un forte torcicollo mi ha bloccato tutti i movimenti… la prima prova della giornata con vento intorno ai 10-12 kts scadevo sulle barche sottovento e tutto il vantaggio preso in partenza si è volatilizzato nei primi 100m di regata, già alla prima bolina ero 40a, poi nella seconda bolina 50a; appena arrivata ho messo in moto le mie rudimentali conoscenze di riflessologia plantare, mi sono massaggiata le zone riflesse della muscolatura del collo e mi sono salvata le altre due regate! Infatti riuscivo a muovere il collo almeno al 50% e sono riuscita a fare un 8o e un 37o. Giunta a terra mi sono sottoposta ad agopuntua e massaggio, tanto per alleviare un pò di torcicollo, che mi è rimasto forte 3 giorni.
Il sesto giorno di regata il comitato ci ha fatto scendere in acqua alle 9, nonostante le condizioni del vento non erano molto favorevoli, …c’era la bonaccia bianca; verso le 12 è salito un’alito di vento da SW, 5kts,ed ho regatato, dopo una partenza stentata, tutto in recupero: 32a in generale. L’ultima prova ho cercato di fare una bella partenza e sono stata spinta all’errore dalla barca sottovento che anch’essa cercava il vento… Così entrambe siamo state OCS.
Fine della storia: 41a in generale , prima italiana (magro risultato) ma se guardiamo che le selezioni per le olimpiadi sono finite, tiro un sospiro e guardo avanti. I prossimi mesi saranno da sfruttare al massimo fino a Qindao!
Oggi primo giorno del mondiale in Nuova Zelanda. 116 ragazze al via, divise in due batterie da 58. Io sarei partita nel gruppo blu. In realtà il vento molto forte alle 10 del mattino è scemato al momento dello start del primo gruppo, giallo, alle 11 e così abbiamo aspettato il vento giusto. Il comitato organizzatore ci ha fatto stare in acqua fino alle 18, ciò significa 8 ore di sole e poco vento , facendoci gironzolare nel golfo di Auracky alla ricerca della brezza, troppo debole e instabile. Dopo pochi minuti dall’annullamento per mancanza di vento, siamo rientrate e ….è arrivato il vento da ovest molto forte.
Siamo arrivati proprio agli ultimi giorni prima del campionato mondiale, ho preso la barca dell’organizzazione, non e’ buonissima come a Cascais (mondiale 2007) dove appunto erano state tutte selezionate ad una ad una per mettere tutti i regatanti alla pari, ma mi sto abituando ad usare una vela di dimensioni enormi e degli alberi molto rigidi.
Questo week end ho regatato bene, buoni recuperi, ottime boline. Fin’ora il tempo e’ stato clemente, sole e bel vento.
Un abbraccio a tutti i mei fans!
Dopo un viagggio di oltre 30 ore sono pronta per affrontare il Campionato Mondiale!!
Sono a Santa Cruz de Tenerife per il secondo allenamento. Ieri finalmente mi è sparita la tosse, sono sana; che fatica curarmi la bronchite! Sono riuscita a fare una regata sabato e domenica, organizzata dal Real Club Nautico Trofeo Linda e con 6-2-5-2 ho chiuso in terza posizione.
Prima si è piazzata la LTU Gintare Voluncieviciute, 2ª la ESP Alicia Cebrian, 4ª la LTU Ausra Mileviciute e 5ª la BLR campionessa del mondo in carica Tatiana Drovdovskaja.
Ci stiamo allenando bene, soprattutto con condizioni di poco vento, il mio peso forma è sceso ancora purtroppo, per la malattia che mi ha colpito. Speriamo di avere ancora buone condizioni di vento e onda in modo da arrivare al Campionato mondiale di Takapuna in ottima forma! la temperatura, grazie a Dio, è sempre una favola e non chiedo di meglio!
Tenerife. Sono andata baldanzosa ad allenarmi al caldo delle isole Canarie dal 10 al 22 gennaio ed ho goduto effettivamente di climi miti e temperati in compagnia delle più forti ragazze del Laser Radial: Tatiana Drozdovskaia e Gintare Volungeviciute. Purtroppo anche i virus influenzali hanno pensato di venire in vacanza alle Canarie e mi hanno aggredito causandomi una bronchite e fermando i miei allenamenti.
Sto ancora lottando per la guarigione.
Ancora Spagna ed ancora…. Muy Bien!
Sono stata dal 17 al 22 alla regata Eurolymp di Palamos e le condizioni climatiche sono state favorevoli alla conclusione di tutte le 13 prove in programma. Abbiamo regatato con vento compreso tra 4kts e 20kts, onda formata, addirittura 2 giorni di regata abbiamo avuto onde alte oltre 3m e 50. Divertente. Sono riuscita ad avere una buona concentrazione per 11 prove ed ho collezionato un primo, tre secondi posti, ed altre 7 prove nei primi 8! Sono molto soddisfatta del mio 3° in classifica generale.
La Medal Race è stata molto impegnativa poichè scendevo in mare 2a e la terza era ad un solo punto alle mie spalle, oltretutto era la campionessa mondiale in carica, la Bielorussa Tatiana Drodzovskaya; quarta era la ESP a 4 punti. Dopo la partenza la mia posizione era verso la boa, il vento molto instabile sia per intensità che per direzione prima gira di 20° a sin, facendomi allungare, viro ma il vento ritorna a destra impedendomi di passare davanti al gruppo partito dalla barca.

Mi rimetto in assetto e riconquisto una posizione libera, al vento e nel buono. Dopo vari bordi di bolina, giro la prima boa 4a; 1a la BLR, 2a la ESP, 3a la LTU, decisamente nervosa e consapevole che la mia classifica finale in quel momento era 4a; di poppa non riesco a recuperare, giro il cancello ancora 4a. Nella seconda bolina “gioco con il vento” e con i buoni, 4 bordi mi bastano per riconquistare la testa della flotta; giro la boa 1a e la BLR 2a ad una lunghezza, segue una poppa combattutissima, lotto metro su metro, l’ultima onda però da ragione alla BLR che si era anche un pò aiutata con un pompaggio eccessivo. Fine delle fatiche!
Buon natale!